Teatro Bolivar/ Il musicista Marco Francini

Noi, cantautori di Napoli, portiamo in scena il mare profondo di Dalla e Battisti tra emozioni infinite

Lucio & Lucio. Dalla & Battisti. Rivivranno al Teatro Bolivar di Napoli a Materdei con le loro canzoni che non hanno mai smesso di essere contemporanee. Quest’anno, sarebbero diventati ottantenni: nati sotto il segno di pesci tutti e due a un giorno di distanza, il primo Lucio a Bologna il 4 marzo, il secondo il 5, a Poggio Bustone, in provincia di Rieti, dopo la scomparsa, sono entrati nella leggenda della musica italiana.
Il progetto che andrà in scena venerdì 19 maggio, è curato dall’Orchestra Cantautori di Napoli (Marco Francini, Antonio Del Gaudio, Antonio De Carmine, Gabriella Pascale, Ninni Pascale, Myriam Lattanzio, Ciro Mattei, Dolores Melodia, Massimo Curcio, Marco Fasano, Antonella Maisto, Andrea Campese, Antonio Stefanelli, Stefania Manzo).
Presenti nel panorama artistico dagli anni ottanta e novanta, puntano a rilanciare, grazie all’ascolto live, quei brani che rappresentano un patrimonio poetico e culturale da narrare costantemente. Durante lo spettacolo, condotto da Gino Aveta, dove si racconterà anche la storia d’amore tra Dalla e Napoli, ciascuno/a proporrà due composizioni dal repertorio di Dalla e Battisti.
Marco Francini, insegnante di canto e vocal coach (foto), che nella musica ha trovato la chiave della propria vita tra gioco, passione e lavoro, ci anticipa cosa accadrà sul palco.
Francini, sarete in tanti per far rivivere due indimenticabili protagonisti. Che emozione sarà?
Un’emozione forte e potente perché le opere di questi grandi autori fanno parte di un immaginario collettivo e popolare e ognuno di noi le suonerà e canterà con la propria personalità.
Quanto è profondo il mare musicale di Battisti e Dalla?
Il mare di Lucio Dalla è disegnato in modo verticale e va dall’abisso alle stelle mentre quello di Lucio Battisti è orizzontale e si espande all’infinito.
Non solo Dalla e Battisti: presenterete anche brani inediti. Tu quali hai scelto?
Io canterò un brano che ho scritto sulla storia di Carlo Gesualdo da Venosa ambientata nel 1500 e riguarda la violenza sulle donne ancora oggi molto attuale e poi un brano di Dalla che si intitola Cosa Sarà scritto con Francesco De Gregori nel ’78.
Napoli e la canzone d’autore: che forza ha?
La canzone d’autore nasce a Napoli con E.A Mario, Di Giacomo, Bovio, Murolo ecc… e dunque c’è un legame fortissimo con ogni tipo di forma canzone, se pensiamo che tutti i grandi artisti compreso le pop star hanno attinto dal canzoniere napoletano.
Se Lucio Dalla avesse vissuto la festa dello scudetto, pensi che avrebbe dedicato una canzone a questa esplosione di gioia?
Lucio sarebbe impazzito per lo scudetto del Napoli e avrebbe scritto sicuramente una suite sinfonica con immagine evocative.

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The musician Marco Francini: ” We, songwriters from Naples, bring on stage the deep sea of Dalla and Battisti among endless emotions”

Lucio & Lucio. Dalla & Battisti. They will revive at Naples’ Teatro Bolivar in Materdei with their songs that never ceased to be contemporary. This year, they would have turned 80: both born under the sign of Pisces a day apart, the former Lucio in Bologna on March 4, the latter on March 5, in Poggio Bustone, in the province of Rieti, after their disappearance, they have become legends of Italian music.
The project, which will be staged on Friday, May 19, is curated by the Cantautori Orchestra of Naples (Marco Francini, Antonio Del Gaudio, Antonio De Carmine, Gabriella Pascale, Ninni Pascale, Myriam Lattanzio, Ciro Mattei, Dolores Melodia, Massimo Curcio, Marco Fasano, Antonella Maisto, Andrea Campese, Antonio Stefanelli, Stefania Manzo).
Present in the artistic scene since the 1980s and 1990s, they aim to revive, through live listening, those songs that represent a poetic and cultural heritage to be constantly narrated. During the show, conducted by Gino Aveta, where the love story between Dalla and Naples will also be told, each will propose two compositions from the repertoire of Dalla and Battisti.

Marco Francini, voice teacher and vocal coach (photo), who has found in music the key to his life between play, passion and work, anticipates what will happen on stage.
Francini, there will be many of you to revive two unforgettable protagonists. What emotion will it be?
A strong and powerful emotion because the works of these great authors are part of a collective and popular imagination, and each of us will play and sing them with our own personality.
How deep is the musical sea of Battisti and Dalla?
Lucio Dalla’s sea is drawn vertically and goes from the abyss to the stars while Lucio Battisti’s is horizontal and expands to infinity.
Not only Dalla and Battisti: you will also present unreleased songs. Which ones have you chosen?
I will sing a song I wrote about the story of Carlo Gesualdo da Venosa set in the 1500s and about violence against women that is still very relevant today and then a song by Dalla called Cosa Sarà written with Francesco De Gregori in ’78.
Naples and songwriting: what strength does it have?
Songwriting was born in Naples with E.A Mario, Di Giacomo, Bovio, Murolo, etc., and so there is a very strong link with all kinds of song forms, if we think that all the great artists including pop stars have drawn from the Neapolitan songbook.
If Lucio Dalla had experienced the Scudetto celebration, do you think he would have dedicated a song to this explosion of joy?
Lucio would have gone crazy over Napoli’s Scudetto and would surely have written a symphonic suite with evocative imagery.

 
 
 
 
 

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